La chiarezza delle posizioni è il primo passo per comprendere con chi si sta discutendo, collaborando o sviluppando una idea. Dalla chiarezza delle idee, poi, si è quindi in grado di verificare quale tipo di ragionamento viene elaborato da una e dall’altra parte. Il mondo evoluzionista, arrogante come pochi, da sempre crede di avere trovato una soluzione al problema dell’esistenza della vita e del suo sviluppo sul nostro mondo. Andando a fondo nei ragionamenti e nei discorsi presentati a sostegno delle loro tesi, però, alla fine si incappa in un atto di fede in cui la vita si sarebbe  generata spontaneamente o forse  giunta a noi dallo spazio. In entrambi i casi nessun reale dato scientifico verificabile è presentato a sostegno della tesi che vorrebbe sostenere la posizione naturalista.

All’antitesi della posizione naturalista troviamo la scuola creazionista il cui rappresentante in Italia è l’ing Stefano Bertolini, spesso in America e in contatto con studiosi riconosciuti a livello mondiale. In Italia è anche il referente dell’associazione creazionista che fa capo a J. Sanford e lui stesso è presidente dell’’associazione studi sulle origini. Lontani dalle sue posizioni troviamo tutti coloro che seguono la scuola americana del progetto intelligente (intelligent designer), i concordisti e gli antidarwinisti.

  • Il progetto intelligente è la scuola che individua un’intelligenza nella complessità della vita. Non si indica in nessun modo da dove provenga la volontà razionale che avrebbe dato origine al tutto, è una scuola di pensiero e di tipo scientifico e attivissima negli Stati Uniti d’America con molti finanziamenti e diversi scienziati, professori e ricercatori attivi nella ricerca a sostegno di questa posizione.


  • I concordisti sono coloro che cercano di mettere assieme la visione naturalista con quella creazionista, hanno posizioni variegate lontanissime dalla scienza sperimentale e empirica, nella sostanza, la loro posizione è semplice: Dio ha creato e ha dato modo per cui si sviluppasse tutta la vita con meccanismi regolati e voluti da lui. Il mondo Cattolico italiano è spesso su questo tipo di posizione, anche se fuori dai confini del paese è più facile incontrare Cattolici creazionisti di tipo biblico

    Gli antidarwinisti si avvicinano molto ai concordisti, hanno una posizione semplificabile con l’assunto per cui il neodarwinismo non funziona, il modo in cui si spiega la complessità non è falsificabile, non accettano la spiegazione data dagli studiosi darwinisti ma appoggiano la evoluzione della specie basandosi sul fatto che nell’arco della storia della vita le forme e le specie esistenti sono differenziate.

Gli anti-evoluzionisti, invece, sono coloro che ritengono tutte le spiegazioni basate su una ipotetica evoluzione (dal più semplice al più complesso) siano false e non scientifiche. Sono convinti del fatto per cui la realtà sia ora non conosciuta; dall’origine della vita come la presenza delle diverse specie non ha nessun tipo di spiegazione verificabile. Le diverse ipotesi presentate da tutte le scuole sopra citate sono parte di un atto di fede soggettivo.

Esistono specie differenziate e specifiche, il perché e il come mai esistano non è a oggi spiegabile con la scienza galileiana. Per gli anti-evoluzionisti i neodarwinisti come i concordisti o gli antidarwinisti sono sullo stesso piano, stabiliscono un paradigma di pensiero basato su una loro volontà fideistica e sviluppano ipotesi non dimostrabili. I creazionisti come i referenti del progetto Intelligente si posizionano in altro modo. I primi dichiarano che il neodarwinismo e il cerazionismo sono sullo stesso piano, si basano su un atto di fede (quindi sono piu’ onesti) e considerano valide le loro ipotesi in relazione al fatto che il neodarwinismo è considerato scienza. I sostenitori del Progetto Intelligente, invece, sostengono con forza l’idea di scienza delle loro ipotesi e vogliono essere valutati sullo stesso piano del neodarwinismo

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